Seed round e business angel: come funziona il primo round di una startup
Il primo round non si vince con la slide più bella, ma arrivando con numeri, contratti e codice in ordine.

- Seed round
- Round di finanziamento in cui una startup cede una parte del capitale, o strumenti convertibili in capitale, in cambio dei primi soldi esterni significativi. La guida di Y Combinator del 2016 lo descrive come il primo round di finanziamento esterno, quello che paga prodotto, assunzioni e crescita prima della serie A.
- Business angel
- Investitore privato che mette soldi propri in startup nelle prime fasi, spesso insieme ad altri angel o accanto a fondi di venture capital. Oltre al capitale, può portare esperienza nel settore e contatti.
Cos'è un seed round e quando si fa?
È il round che finanzia il passaggio da prodotto promettente a prodotto che cresce. La guida di Y Combinator al seed consiglia di raccogliere abbastanza per arrivare al prossimo traguardo che rende la startup finanziabile, e osserva che molti founder puntano a 12-18 mesi di autonomia. Il momento giusto non dipende dal calendario ma dalle prove: quando hai qualcosa da mostrare e sai cosa farai con i soldi.
Le etichette pre-seed, seed e serie A non hanno confini ufficiali. Questa è la mappa che usiamo per orientarci, costruita su cosa deve dimostrare la startup in ciascuna fase, non su cifre:
| Pre-seed | Seed | Serie A | |
|---|---|---|---|
| Cosa devi dimostrare | Che il problema esiste e che sai costruire la soluzione | Che il prodotto viene usato e qualcuno paga | Che la crescita è ripetibile e scalabile |
| Chi investe, in genere | Fondatori, amici e famiglia, angel, acceleratori | Business angel, fondi seed, acceleratori | Fondi di venture capital |
| A cosa servono i soldi | MVP e prime prove sul mercato | Prodotto, primi canali di acquisizione, primi assunti | Scalare vendite, marketing e team |
| Cosa guardano gli investitori | Team, problema, velocità di esecuzione | Uso reale, retention, primi ricavi | Metriche, economia unitaria, dimensione del mercato |
Se sei ancora prima del seed, la pagina sul pre-seed spiega cosa costruire per arrivarci; se il round l'hai chiuso, quella su seed e go-to-market parla di cosa viene dopo.
Cos'è un business angel e come investe?
È un privato che investe il proprio patrimonio, con regole proprie. Secondo la guida di Y Combinator gli angel decidono più in fretta dei fondi, che investono soldi di altri e devono passare dai soci del fondo; negli Stati Uniti del 2016 i loro assegni tipici andavano da circa 25.000 a 100.000 dollari e oltre. Un fondo fa più incontri, vede molte più startup e decide in modo più strutturato.
In Italia il punto di riferimento è IBAN, Italian Business Angels Network, associazione attiva da oltre vent'anni che pubblica ogni anno una survey sugli investimenti degli angel.
920 milioni di euro
Il dato comprende anche i round fatti insieme ai fondi: dice quanto capitale passa da operazioni con angel a bordo, non quanto mette in media un singolo investitore.
Quanta equity si cede in un seed round?
Di solito fino a circa il 20%, con un limite prudente intorno al 25%. È l'indicazione della guida di Y Combinator del 2016: circa il 10% è un ottimo risultato, la maggior parte dei seed arriva fino a circa il 20%, e conviene evitare di superare il 25%. La quota dipende da due numeri: quanto raccogli e quanto vale la società dopo il round.
Un esempio con numeri inventati: se la società vale 1,6 milioni di euro prima del round (pre-money) e raccogli 400.000 euro, dopo vale 2 milioni (post-money) e i nuovi soci hanno il 20%. Tutti i soci esistenti scendono in proporzione, compresi eventuali fornitori pagati in quote con un accordo di work for equity.
7%
Con quali strumenti si chiude un seed: aumento di capitale, convertibile o SAFE?
Con uno di tre strumenti, che spostano in avanti o fissano subito la valutazione. La guida di Y Combinator li descrive così:
- Round a prezzo (aumento di capitale). Si fissa una valutazione e un prezzo per quota, e i nuovi soci entrano subito nel capitale. È lo strumento più chiaro, ma richiede più lavoro legale.
- Prestito convertibile. È un debito che si converte in capitale al round successivo, di solito con un tetto alla valutazione (cap) o uno sconto; ha interessi e una scadenza.
- SAFE. Inventata da Y Combinator nel 2013, è un accordo per ricevere capitale in futuro, senza interessi né scadenza. Dal 2018 YC usa la versione post-money.
Attenzione al copia-incolla dagli Stati Uniti. Y Combinator pubblica i modelli di SAFE per società statunitensi e, in versioni dedicate, per Canada, Isole Cayman e Singapore; per gli altri paesi consiglia un avvocato locale. Per una società italiana lo strumento va costruito sul diritto societario italiano, con notaio, avvocato e commercialista.
Come trovare business angel e investitori seed in Italia?
Partendo dalle reti che li riuniscono e dai programmi che investono in questa fase. Le strade principali:
- Reti di angel. IBAN riunisce i business angel italiani e offre strumenti a imprenditori e startup.
- Acceleratori e fondi pubblici. CDP Venture Capital si presenta come il principale gestore di fondi di venture capital in Italia, ha un fondo dedicato ad acceleratori e investimenti pre-seed e seed e raccoglie candidature tramite un portale.
- Fondi seed privati. Possono investire da soli o accanto agli angel; vale la pena capire da subito che tipo di startup e che tagli di investimento cercano.
- Strumenti non diluitivi. Bandi e finanziamenti pubblici possono affiancare il round: li trovi nella guida ai finanziamenti per startup.
A ogni incontro porta un deck chiaro (la struttura è nella guida al pitch deck) e, se sei una startup innovativa, lo status aggiornato: i requisiti sono nella guida sulla startup innovativa. Se pensi di usare come argomento le agevolazioni fiscali per chi investe, verificane prima lo stato sul sito del MIMIT e con un commercialista.
Cosa controllano gli investitori prima di firmare?
Controllano che quello che hai raccontato sia vero e che la società possa ricevere i soldi senza sorprese. È la due diligence. Questa è la checklist che abbiamo costruito per prepararla, con un occhio particolare alla parte tecnica, quella su cui i founder non tecnici arrivano più scoperti:
Checklist MPN per la due diligence di un seed
Società e soci
Chi possiede cosa, patti tra soci, vesting dei fondatori, quote date a fornitori o collaboratori.
Proprietà intellettuale
Codice, marchio, dominio e account intestati alla società, con cessioni scritte dei diritti da parte di chi ha sviluppato (vedi la guida sulla proprietà del codice).
Codice e infrastruttura
Repository della società, accessi ridotti al necessario, test automatici, backup verificati, documentazione minima per far lavorare un nuovo sviluppatore.
Dati personali
Registro dei trattamenti, informative, contratti con i fornitori: il minimo è nella guida al GDPR per startup.
Metriche
I numeri del deck devono essere riproducibili dai dati del prodotto, con le stesse definizioni.
Contratti e conti
Contratti con clienti, fornitori e collaboratori; contabilità, debiti e posizione fiscale verificati dal commercialista.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra seed round e serie A?
Il seed finanzia la ricerca di un prodotto che le persone usano e pagano; la serie A finanzia la crescita di qualcosa che funziona già. Cambiano gli investitori (angel e fondi seed da una parte, fondi di venture capital dall'altra) e cambiano le prove richieste: segnali di trazione nel primo caso, metriche solide e ripetibili nel secondo.
Quanto si raccoglie in un seed round?
Non c'è una cifra standard: si raccoglie quanto serve per arrivare al traguardo successivo. La guida di Y Combinator del 2016 parlava, per gli Stati Uniti, di primi round da poche centinaia di migliaia di dollari fino a circa 2 milioni; per l'Italia di oggi conviene confrontarsi con dati aggiornati e con investitori del settore.
Meglio un business angel o un fondo di venture capital?
Dipende da cosa ti serve oltre ai soldi. Un angel decide più in fretta e può portare esperienza diretta nel tuo settore; un fondo ha più capitale per i round successivi e processi più strutturati. Nello stesso round possono esserci entrambi.
Un business angel entra nel consiglio di amministrazione?
Dipende da quanto investe e da cosa prevedono gli accordi. Diritti di informazione, di voto o un posto nel consiglio si negoziano nel term sheet e nei patti tra soci: leggili con un avvocato prima di firmare.
Le agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative valgono ancora?
Il loro stato va verificato al momento dell'investimento sul sito del MIMIT e con un commercialista. Finché non è confermato, non presentarle a un investitore come un vantaggio certo.
Fonti
- Geoff Ralston, A Guide to Seed Fundraising (Y Combinator, 2016) (19 ottobre 2026)
- Y Combinator, The YC deal (19 ottobre 2026)
- Y Combinator, Documents (post-money SAFE) (19 ottobre 2026)
- IBAN, Italian Business Angels Network (Survey IBAN sugli investimenti 2025) (19 ottobre 2026)
- CDP Venture Capital SGR, sito ufficiale (19 ottobre 2026)
- MIMIT, Start-up innovative (pagina aggiornata al 18 aprile 2025) (19 ottobre 2026)
- GOV.UK, Apply to use the Seed Enterprise Investment Scheme to raise money for your company (19 ottobre 2026)
- GOV.UK, Tax relief for investors using venture capital schemes (updated 6 April 2026) (19 ottobre 2026)
Dati e definizioni verificati alle date indicate.




