Startup in Italia e finanziamenti8 min di lettura

Seed round e business angel: come funziona il primo round di una startup

Il primo round non si vince con la slide più bella, ma arrivando con numeri, contratti e codice in ordine.

Un piccolo germoglio di cristallo lilla che spunta da un blocco di vetro smerigliato, con alcune sfere di vetro intorno
Seed round
Round di finanziamento in cui una startup cede una parte del capitale, o strumenti convertibili in capitale, in cambio dei primi soldi esterni significativi. La guida di Y Combinator del 2016 lo descrive come il primo round di finanziamento esterno, quello che paga prodotto, assunzioni e crescita prima della serie A.
Business angel
Investitore privato che mette soldi propri in startup nelle prime fasi, spesso insieme ad altri angel o accanto a fondi di venture capital. Oltre al capitale, può portare esperienza nel settore e contatti.

Cos'è un seed round e quando si fa?

È il round che finanzia il passaggio da prodotto promettente a prodotto che cresce. La guida di Y Combinator al seed consiglia di raccogliere abbastanza per arrivare al prossimo traguardo che rende la startup finanziabile, e osserva che molti founder puntano a 12-18 mesi di autonomia. Il momento giusto non dipende dal calendario ma dalle prove: quando hai qualcosa da mostrare e sai cosa farai con i soldi.

Le etichette pre-seed, seed e serie A non hanno confini ufficiali. Questa è la mappa che usiamo per orientarci, costruita su cosa deve dimostrare la startup in ciascuna fase, non su cifre:

Pre-seed, seed e serie A: cosa cambia (tabella MPN Group)
Pre-seedSeedSerie A
Cosa devi dimostrareChe il problema esiste e che sai costruire la soluzioneChe il prodotto viene usato e qualcuno pagaChe la crescita è ripetibile e scalabile
Chi investe, in genereFondatori, amici e famiglia, angel, acceleratoriBusiness angel, fondi seed, acceleratoriFondi di venture capital
A cosa servono i soldiMVP e prime prove sul mercatoProdotto, primi canali di acquisizione, primi assuntiScalare vendite, marketing e team
Cosa guardano gli investitoriTeam, problema, velocità di esecuzioneUso reale, retention, primi ricaviMetriche, economia unitaria, dimensione del mercato

Se sei ancora prima del seed, la pagina sul pre-seed spiega cosa costruire per arrivarci; se il round l'hai chiuso, quella su seed e go-to-market parla di cosa viene dopo.

Cos'è un business angel e come investe?

È un privato che investe il proprio patrimonio, con regole proprie. Secondo la guida di Y Combinator gli angel decidono più in fretta dei fondi, che investono soldi di altri e devono passare dai soci del fondo; negli Stati Uniti del 2016 i loro assegni tipici andavano da circa 25.000 a 100.000 dollari e oltre. Un fondo fa più incontri, vede molte più startup e decide in modo più strutturato.

In Italia il punto di riferimento è IBAN, Italian Business Angels Network, associazione attiva da oltre vent'anni che pubblica ogni anno una survey sugli investimenti degli angel.

920 milioni di euro

investiti in totale nel 2025 dai business angel italiani, da soli o in cordata con fondi di venture capitalFonte: IBAN, Survey sugli investimenti dei business angel 2025

Il dato comprende anche i round fatti insieme ai fondi: dice quanto capitale passa da operazioni con angel a bordo, non quanto mette in media un singolo investitore.

Quanta equity si cede in un seed round?

Di solito fino a circa il 20%, con un limite prudente intorno al 25%. È l'indicazione della guida di Y Combinator del 2016: circa il 10% è un ottimo risultato, la maggior parte dei seed arriva fino a circa il 20%, e conviene evitare di superare il 25%. La quota dipende da due numeri: quanto raccogli e quanto vale la società dopo il round.

Un esempio con numeri inventati: se la società vale 1,6 milioni di euro prima del round (pre-money) e raccogli 400.000 euro, dopo vale 2 milioni (post-money) e i nuovi soci hanno il 20%. Tutti i soci esistenti scendono in proporzione, compresi eventuali fornitori pagati in quote con un accordo di work for equity.

7%

la quota fissa che Y Combinator riceve per i primi 125.000 dollari del suo accordo standard da 500.000, tramite una SAFE post-money; gli altri 375.000 sono una SAFE senza cap con clausola MFNFonte: Y Combinator, The YC deal

Con quali strumenti si chiude un seed: aumento di capitale, convertibile o SAFE?

Con uno di tre strumenti, che spostano in avanti o fissano subito la valutazione. La guida di Y Combinator li descrive così:

  • Round a prezzo (aumento di capitale). Si fissa una valutazione e un prezzo per quota, e i nuovi soci entrano subito nel capitale. È lo strumento più chiaro, ma richiede più lavoro legale.
  • Prestito convertibile. È un debito che si converte in capitale al round successivo, di solito con un tetto alla valutazione (cap) o uno sconto; ha interessi e una scadenza.
  • SAFE. Inventata da Y Combinator nel 2013, è un accordo per ricevere capitale in futuro, senza interessi né scadenza. Dal 2018 YC usa la versione post-money.

Attenzione al copia-incolla dagli Stati Uniti. Y Combinator pubblica i modelli di SAFE per società statunitensi e, in versioni dedicate, per Canada, Isole Cayman e Singapore; per gli altri paesi consiglia un avvocato locale. Per una società italiana lo strumento va costruito sul diritto societario italiano, con notaio, avvocato e commercialista.

Come trovare business angel e investitori seed in Italia?

Partendo dalle reti che li riuniscono e dai programmi che investono in questa fase. Le strade principali:

  • Reti di angel. IBAN riunisce i business angel italiani e offre strumenti a imprenditori e startup.
  • Acceleratori e fondi pubblici. CDP Venture Capital si presenta come il principale gestore di fondi di venture capital in Italia, ha un fondo dedicato ad acceleratori e investimenti pre-seed e seed e raccoglie candidature tramite un portale.
  • Fondi seed privati. Possono investire da soli o accanto agli angel; vale la pena capire da subito che tipo di startup e che tagli di investimento cercano.
  • Strumenti non diluitivi. Bandi e finanziamenti pubblici possono affiancare il round: li trovi nella guida ai finanziamenti per startup.

A ogni incontro porta un deck chiaro (la struttura è nella guida al pitch deck) e, se sei una startup innovativa, lo status aggiornato: i requisiti sono nella guida sulla startup innovativa. Se pensi di usare come argomento le agevolazioni fiscali per chi investe, verificane prima lo stato sul sito del MIMIT e con un commercialista.

Cosa controllano gli investitori prima di firmare?

Controllano che quello che hai raccontato sia vero e che la società possa ricevere i soldi senza sorprese. È la due diligence. Questa è la checklist che abbiamo costruito per prepararla, con un occhio particolare alla parte tecnica, quella su cui i founder non tecnici arrivano più scoperti:

Checklist MPN per la due diligence di un seed

  1. Società e soci

    Chi possiede cosa, patti tra soci, vesting dei fondatori, quote date a fornitori o collaboratori.

  2. Proprietà intellettuale

    Codice, marchio, dominio e account intestati alla società, con cessioni scritte dei diritti da parte di chi ha sviluppato (vedi la guida sulla proprietà del codice).

  3. Codice e infrastruttura

    Repository della società, accessi ridotti al necessario, test automatici, backup verificati, documentazione minima per far lavorare un nuovo sviluppatore.

  4. Dati personali

    Registro dei trattamenti, informative, contratti con i fornitori: il minimo è nella guida al GDPR per startup.

  5. Metriche

    I numeri del deck devono essere riproducibili dai dati del prodotto, con le stesse definizioni.

  6. Contratti e conti

    Contratti con clienti, fornitori e collaboratori; contabilità, debiti e posizione fiscale verificati dal commercialista.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra seed round e serie A?

Il seed finanzia la ricerca di un prodotto che le persone usano e pagano; la serie A finanzia la crescita di qualcosa che funziona già. Cambiano gli investitori (angel e fondi seed da una parte, fondi di venture capital dall'altra) e cambiano le prove richieste: segnali di trazione nel primo caso, metriche solide e ripetibili nel secondo.

Quanto si raccoglie in un seed round?

Non c'è una cifra standard: si raccoglie quanto serve per arrivare al traguardo successivo. La guida di Y Combinator del 2016 parlava, per gli Stati Uniti, di primi round da poche centinaia di migliaia di dollari fino a circa 2 milioni; per l'Italia di oggi conviene confrontarsi con dati aggiornati e con investitori del settore.

Meglio un business angel o un fondo di venture capital?

Dipende da cosa ti serve oltre ai soldi. Un angel decide più in fretta e può portare esperienza diretta nel tuo settore; un fondo ha più capitale per i round successivi e processi più strutturati. Nello stesso round possono esserci entrambi.

Un business angel entra nel consiglio di amministrazione?

Dipende da quanto investe e da cosa prevedono gli accordi. Diritti di informazione, di voto o un posto nel consiglio si negoziano nel term sheet e nei patti tra soci: leggili con un avvocato prima di firmare.

Le agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative valgono ancora?

Il loro stato va verificato al momento dell'investimento sul sito del MIMIT e con un commercialista. Finché non è confermato, non presentarle a un investitore come un vantaggio certo.

Fonti

  1. Geoff Ralston, A Guide to Seed Fundraising (Y Combinator, 2016) (19 ottobre 2026)
  2. Y Combinator, The YC deal (19 ottobre 2026)
  3. Y Combinator, Documents (post-money SAFE) (19 ottobre 2026)
  4. IBAN, Italian Business Angels Network (Survey IBAN sugli investimenti 2025) (19 ottobre 2026)
  5. CDP Venture Capital SGR, sito ufficiale (19 ottobre 2026)
  6. MIMIT, Start-up innovative (pagina aggiornata al 18 aprile 2025) (19 ottobre 2026)
  7. GOV.UK, Apply to use the Seed Enterprise Investment Scheme to raise money for your company (19 ottobre 2026)
  8. GOV.UK, Tax relief for investors using venture capital schemes (updated 6 April 2026) (19 ottobre 2026)

Dati e definizioni verificati alle date indicate.

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