Startup in Italia e finanziamenti10 min di lettura

Startup innovativa: requisiti 2026, durata e come ottenere lo status

Le regole sono cambiate a fine 2024: cosa chiede oggi la legge, spiegato a chi deve decidere se fare domanda.

Un sigillo di vetro smerigliato appoggiato su una pila di lastre trasparenti, una delle quali è lilla e leggermente sollevata
Startup innovativa
Status previsto dall'articolo 25 del decreto-legge 179/2012, lo Startup Act italiano. Non è un tipo di società ma un'etichetta: una SRL, una SPA o una cooperativa la ottiene iscrivendosi a una sezione speciale del Registro delle imprese, e da quel momento accede a esenzioni, deroghe e strumenti di finanziamento dedicati.

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startup innovative attive in Italia al 31 dicembre 2025, 293 in meno di un anno prima; 2.545 hanno sede nella città metropolitana di MilanoFonte: Camera di commercio di Bologna su dati InfoCamere, 2026

Quali sono i requisiti di una startup innovativa nel 2026?

Sono otto requisiti da avere tutti insieme, più almeno uno dei tre criteri di innovazione che trovi nella sezione successiva. La legge 193/2024, in vigore dal 18 dicembre 2024, ne ha aggiunto uno (essere una PMI secondo la definizione europea) e ne ha reso più severo un altro (niente attività prevalente di agenzia o consulenza).

I requisiti dell'art. 25, comma 2, DL 179/2012 (testo vigente a ottobre 2026)
RequisitoCosa chiede la leggeCosa controllare
FormaSocietà di capitali, anche cooperativa, con quote o azioni non quotateUna ditta individuale o una società di persone non possono esserlo
DimensioneMicro, piccola o media impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CEContano anche le imprese collegate e associate: se ti controlla un grande gruppo sei fuori
EtàCostituita da non più di 60 mesiIl conto parte dall'atto costitutivo, non dall'iscrizione
SedeIn Italia, oppure in un paese UE o SEE con una sede produttiva o una filiale in ItaliaVale anche per una società estera con una filiale italiana
Valore della produzioneDal secondo anno, non oltre 5 milioni di euro (ultimo bilancio approvato)Nel primo anno il tetto non si applica
UtiliNon distribuisce e non ha mai distribuito utiliUna sola distribuzione fa cadere il requisito
Oggetto socialeEsclusivo o prevalente: prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, senza attività prevalente di agenzia o consulenzaStatuto, codice ATECO e attività reale devono raccontare la stessa cosa
OrigineNon nasce da fusione, scissione o cessione d'azienda o di un ramoNon puoi conferire alla nuova società l'azienda di una ditta esistente

Il controllo sulla dimensione è più severo di quanto sembri. Nella circolare del 29 luglio 2025 il MIMIT chiarisce che vanno considerate anche le imprese solo associate, non soltanto quelle che ti controllano, e che le startup associate, collegate o controllate da grandi imprese non sono ammissibili.

Quali sono i tre criteri di innovazione?

Te ne basta uno. Misurano in tre modi diversi la stessa cosa: quanta parte della società è davvero tecnologia.

  1. Ricerca e sviluppo: spese pari ad almeno il 15% del valore maggiore tra costo e valore totale della produzione. È il criterio più flessibile, ma va dimostrato in bilancio.
  2. Team qualificato: almeno un terzo della forza lavoro con dottorato, dottorandi o ricercatori (oppure laureati con tre anni di ricerca certificata), in alternativa almeno due terzi con laurea magistrale.
  3. Proprietà intellettuale: essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o altra privativa industriale, oppure titolare di un software registrato, purché collegati all'attività della società.

Per una startup digitale il terzo criterio è spesso il più concreto. Il software si registra nel registro pubblico speciale tenuto dalla SIAE (art. 103 della legge 633/1941), e la registrazione fa fede, fino a prova contraria, dell'esistenza del programma. Tieni presente un dettaglio della circolare: tra le condizioni per restare iscritto oltre il terzo anno, quella sulla proprietà intellettuale vale solo per un brevetto di cui la società è titolare. Software registrato, modello di utilità e semplice licenza lì non bastano.

Una società di consulenza o un'agenzia può essere startup innovativa?

No, se consulenza o agenzia sono l'attività prevalente. La legge 193/2024 lo ha scritto in chiaro e la circolare MIMIT di luglio 2025 lo ha tradotto in criteri pratici:

  • per consulenza si intende la prestazione professionale di chi, con esperienza in una materia, consiglia e assiste il cliente e fornisce informazioni e pareri;
  • a titolo di esempio sono escluse le imprese con codice ATECO prevalente 70.2 (consulenza imprenditoriale e gestionale) e 74.99 (altre attività professionali, scientifiche e tecniche), sottocodici compresi;
  • per agenzia si intende l'impresa che fa da intermediario per concludere affari altrui, compresi agenti e rappresentanti di commercio;
  • nell'autocertificazione dovrai descrivere l'attività prevalente e dichiarare che non è né agenzia né consulenza.

In pratica: se la società vende ore di lavoro su progetti dei clienti, anche molto tecnici, rischia di essere letta come consulenza. Se vende un prodotto suo, come un software in abbonamento, un dispositivo o una piattaforma, è nel perimetro. Costruire il primo MVP con un partner esterno non cambia la natura della startup: conta che cosa vende la società.

Per quanti anni si resta startup innovativa?

Tre anni dall'iscrizione alla sezione speciale, estendibili fino a cinque se raggiungi almeno una delle condizioni del nuovo comma 2-bis dell'art. 25:

  • spese in ricerca e sviluppo salite almeno al 25%;
  • almeno un contratto di sperimentazione con una pubblica amministrazione;
  • ricavi caratteristici o occupazione cresciuti di oltre il 50% tra il secondo e il terzo anno;
  • una riserva patrimoniale oltre 50.000 euro, nata da un finanziamento convertibile o da un aumento di capitale con sovrapprezzo sottoscritto da un investitore qualificato (incubatore o acceleratore certificato, investitore professionale, business angel, equity crowdfunding), insieme a spese in R&S almeno al 20%;
  • almeno un brevetto di cui la società è titolare.

Oltre i cinque anni la legge prevede proroghe di due anni per la fase di scale-up (comma 2-ter), legate a un aumento di capitale oltre 1 milione di euro da parte di un fondo (OICR) oppure a ricavi in crescita di oltre il 100% l'anno.

Come ci si iscrive alla sezione speciale del Registro delle imprese?

Lo status si ottiene con un'autocertificazione del legale rappresentante, inviata alla Camera di commercio della tua provincia con la pratica telematica. Il percorso, in ordine:

Dalla costituzione all'iscrizione, in cinque passaggi

  1. Costituisci la società dal notaio

    La costituzione online con modello standard e firma digitale non è più disponibile: dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 2643/2021 il Registro delle imprese ha sospeso quella procedura dal 30 marzo 2021, come spiega la Camera di commercio di Cagliari-Oristano. Quanto costa, voce per voce, lo trovi nella guida su quanto costa costituire una startup innovativa.

  2. Prepara firma digitale e domicilio digitale

    Le società devono indicare al Registro un domicilio digitale (la PEC), e la domanda di iscrizione alla sezione speciale si firma solo digitalmente.

  3. Compila l'autocertificazione

    Il modello approvato dal ministero attesta i requisiti, descrive l'attività prevalente e indica quale criterio di innovazione soddisfi.

  4. Pubblica le informazioni richieste

    Attività e spese in R&S, soci, titoli ed esperienze del team (senza dati sensibili), rapporti con incubatori, investitori e università, brevetti e software. Vanno aggiornate almeno ogni sei mesi, come ricorda la guida del Registro imprese, e il sito della startup deve dare accesso a queste informazioni dalla home page (art. 25, comma 11): ne parliamo nella guida sul sito della startup innovativa.

  5. Conferma i requisiti ogni anno

    Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio, e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, il legale rappresentante deposita la dichiarazione di mantenimento. Se non la presenti, è come aver perso i requisiti e la Camera ti cancella dalla sezione speciale.

Quali vantaggi dà lo status di startup innovativa?

Un pacchetto di esenzioni, deroghe al diritto societario e strumenti di finanziamento. Il MIMIT li elenca tutti; questi sono quelli che un founder in fase pre-seed usa davvero:

  • Costi amministrativi più bassi: niente imposta di bollo e diritti di segreteria sulle pratiche al Registro delle imprese e niente diritto annuale camerale, finché resti iscritto e non oltre il quinto anno (art. 26, comma 8).
  • Quote più flessibili: anche in una SRL puoi creare categorie di quote con diritti diversi, offrirle al pubblico tramite portali di equity crowdfunding e assegnarle a dipendenti, collaboratori e fornitori, il cosiddetto work for equity.
  • Più tempo per le perdite: il termine per riassorbire perdite oltre un terzo del capitale slitta al secondo esercizio successivo.
  • Strumenti dedicati: accesso al Fondo di garanzia per le PMI e a Smart&Start Italia, il finanziamento a tasso zero di Invitalia riservato alle startup innovative.
  • Lavoro e crisi: regole più flessibili sui contratti e procedure semplificate in caso di insuccesso.

Per vedere come questi strumenti si combinano con angel, fondi e bandi europei c'è la nostra mappa dei finanziamenti per startup nel 2026.

Cosa succede quando lo status finisce?

Esci dalla sezione speciale ma resti iscritto al Registro come qualunque società. Se ne hai i requisiti puoi passare alla sezione delle PMI innovative, che non ha limiti di età e conserva una parte delle agevolazioni. Le differenze, voce per voce, sono nel confronto tra startup innovativa e PMI innovativa.

Domande frequenti

Una ditta individuale può essere una startup innovativa?

No. La legge richiede una società di capitali, anche cooperativa: SRL, SRL semplificata, SPA o cooperativa. Se oggi lavori come ditta individuale devi costituire una nuova società, senza trasferirle l'azienda della ditta: una startup nata da cessione d'azienda o di un ramo non è ammessa.

Una startup innovativa può distribuire utili?

No. Tra i requisiti c'è quello di non distribuire e di non aver mai distribuito utili. Gli utili si reinvestono nella società; se li distribuisci perdi un requisito e quindi lo status.

Qual è il capitale sociale minimo di una startup innovativa?

Lo Startup Act non fissa un capitale minimo: valgono le regole del tipo di società scelto. Una SRL può nascere anche con un capitale sotto i 10.000 euro, purché versato in denaro e per intero agli amministratori, come ricorda la Camera di commercio di Bologna.

Si può costituire una startup innovativa online, senza notaio?

Non più. La procedura con modello standard e firma digitale, introdotta nel 2016, è stata annullata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2643 del 2021, e il Registro delle imprese l'ha sospesa dal 30 marzo 2021. Oggi serve un atto notarile.

Cosa succede dopo cinque anni?

Esci dalla sezione speciale delle startup innovative, salvo le proroghe per la fase di scale-up previste dal comma 2-ter. Se hai i requisiti puoi iscriverti come PMI innovativa, uno status senza limiti di età.

Una società estera può diventare startup innovativa italiana?

Sì, se ha sede in un paese UE o SEE, ha una sede produttiva o una filiale in Italia e rispetta tutti gli altri requisiti. Per i founder extra-UE il MIMIT gestisce Italia Startup Visa, una procedura semplificata per il visto da lavoro autonomo.

Fonti

  1. MIMIT, Start-up innovative (pagina aggiornata il 18/04/2025) (19 ottobre 2026)
  2. Normattiva, DL 179/2012, art. 25 (testo vigente, modificato dalla L. 193/2024) (19 ottobre 2026)
  3. MIMIT, circolare direttoriale del 29 luglio 2025 su iscrizione e mantenimento dello status di start-up innovativa (copia pubblicata dalla Camera di commercio delle Marche) (19 ottobre 2026)
  4. Normattiva, DL 179/2012, art. 26 (esenzioni e deroghe) (19 ottobre 2026)
  5. Registro Imprese / InfoCamere, Come costituire una startup innovativa (19 ottobre 2026)
  6. Camera di commercio di Cagliari-Oristano, Startup e PMI innovative (sospensione del modello standard dal 30/03/2021) (19 ottobre 2026)
  7. Camera di commercio di Bologna, Start-up innovative 2025 (elaborazione su dati InfoCamere al 29/12/2025) (19 ottobre 2026)
  8. MIMIT, Programmi per le start-up innovative (Italia Startup Visa e Italia Startup Hub) (19 ottobre 2026)

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