Startup in Italia e finanziamenti7 min di lettura

Pitch deck: la struttura slide per slide, con cosa mostrare se non hai ancora ricavi

Un deck non deve stupire: deve far capire in tre minuti cosa fai, perché adesso e perché proprio voi.

Una fila di lastre di vetro smerigliato in sequenza, con l'ultima lilla più alta delle altre
Pitch deck
Presentazione breve, di solito in slide, con cui una startup spiega a investitori, acceleratori o partner cosa fa, perché può crescere e cosa chiede. Non è il business plan: è la versione che si legge in pochi minuti e che deve far venire voglia di approfondire.

Qual è la struttura di un pitch deck?

La struttura più citata viene da Sequoia Capital, che nella sua guida Writing a Business Plan elenca dieci argomenti in un ordine preciso: scopo dell'azienda, problema, soluzione, perché adesso, potenziale di mercato, concorrenza e alternative, modello di business, team, dati finanziari se ci sono, visione. È un ordine narrativo: prima il dolore del cliente, poi la tua risposta, poi le prove che può diventare grande.

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gli argomenti che Sequoia Capital chiede di coprire nella presentazione di una startup, dallo scopo dell'azienda alla visione a cinque anniFonte: Sequoia Capital, Writing a Business Plan

Abbiamo trasformato quei dieci argomenti in una tabella di lavoro: per ogni slide, la domanda che l'investitore si fa e cosa puoi mostrare se sei ancora in fase pre-seed. È la nostra checklist, costruita sulle fonti citate.

Il pitch deck slide per slide: domanda dell'investitore e prove possibili prima dei ricavi (tabella MPN Group)
SlideDomanda dell'investitoreCosa mostrare se sei pre-revenue
Scopo dell'aziendaCosa fate, in una frase?Una frase senza gergo che un estraneo sappia ripetere
ProblemaChi soffre, quanto, e come si arrangia oggi?Citazioni da interviste, numero di interviste fatte, costo della soluzione attuale
SoluzioneQual è l'intuizione che gli altri non hanno?Schermate del prodotto vero o del prototipo
Perché adessoPerché nessuno l'ha fatto prima?Il cambiamento tecnologico, normativo o di abitudini che lo rende possibile
MercatoQuanto può diventare grande?Stima dal basso: clienti raggiungibili per prezzo, con le ipotesi scritte
ConcorrenzaContro chi vincete, e come?Alternative reali, incluso il foglio Excel o il non fare nulla
Modello di businessCome guadagnate?Prezzo testato, preordini, lettere d'intenti
TrazioneCosa avete ottenuto finora, e in quanto tempo?Utenti attivi, liste d'attesa, pilota, crescita settimanale
TeamPerché proprio voi?Esperienze che contano per questo problema, non l'intero curriculum
Richiesta e uso dei fondiQuanto chiedete e cosa sbloccate?Importo, durata, traguardi raggiungibili con quei soldi

A quali domande deve rispondere il deck?

A sette, secondo Michael Seibel di Y Combinator, che nel post How to Pitch Your Company le elenca così:

  1. Cosa fate?
  2. Quanto è grande il mercato?
  3. A che punto siete?
  4. Qual è la vostra intuizione unica?
  5. Qual è il modello di business?
  6. Chi c'è nel team?
  7. Cosa chiedete?

Usale come test finale: se una di queste domande non trova risposta in una slide, il deck ha un buco. Seibel insiste sulla chiarezza, prima che sul fascino: niente sigle, niente parole vaghe come «piattaforma». Un buon controllo è farti rispiegare il progetto da un amico che non conosce il settore.

Quante slide deve avere un pitch deck?

Quante ne servono per fare un punto per slide, non di più. Né Sequoia né Y Combinator fissano un numero: Sequoia indica dieci argomenti, Y Combinator chiede che ogni slide abbia un solo messaggio. La nostra regola pratica: una slide per argomento, più copertina e richiesta, porta a una dozzina di slide. Tutto il resto (dettagli tecnici, modello finanziario, analisi di mercato estese) va in appendice o in un documento separato.

Come mostrare la trazione se non hai ancora ricavi?

Mostrando progressi nel tempo. Seibel scrive che gli investitori pesano quanto hai ottenuto rispetto al tempo che ci hai messo, e che contano più prodotto e clienti che accordi annunciati. In pre-seed i numeri possono essere piccoli: utenti attivi ogni settimana, una lista d'attesa che cresce, un pilota con un'azienda, la percentuale di utenti che torna.

Due avvertenze dalla guida di Y Combinator alle presentazioni: evita i grafici cumulativi, che fanno sembrare crescita anche una curva piatta, e se la trazione non c'è ancora appoggiati su storia e team, senza gonfiare. Quali metriche scegliere lo spieghiamo nella guida alle metriche SaaS che contano.

Cosa scrivere nella slide della richiesta?

Quanto chiedi, per quanto tempo ti basta e quali traguardi ti fa raggiungere. Seibel è netto: non girare intorno alla richiesta. La guida di Y Combinator al seed del 2016 suggerisce di raccogliere abbastanza per arrivare al prossimo traguardo che rende la startup finanziabile, e nota che molti founder puntano a 12-18 mesi di autonomia.

Nella slide bastano tre righe: importo, uso dei fondi diviso in poche voci (prodotto, crescita, team) e i due o tre risultati che vuoi dimostrare alla fine del periodo. Quanto capitale cedere e con quale strumento è una scelta da preparare prima di scrivere la slide: la trattiamo nella guida al seed round e ai business angel.

Come si disegnano slide che si leggono davvero?

Partendo dal presupposto che chi guarda ha pochissimo tempo. Le indicazioni di Geoff Ralston per i Demo Day di Y Combinator valgono per qualsiasi deck:

  • un punto principale per slide;
  • immagini pertinenti al posto delle parole, e circa sette parole o meno di testo;
  • caratteri grandi, testo chiave in alto, colori ad alto contrasto;
  • niente grafici complessi, niente grafici cumulativi, niente video;
  • tre o quattro concetti portanti per tutta la presentazione, perché chi ascolta ricorda pochi dettagli;
  • una stima del mercato costruita dal basso, concreta, invece di una percentuale di un mercato enorme.

Il suo riassunto è che le slide sono il supporto della storia, non la sua concorrenza. Se il deck deve essere letto senza di te, aggiungi frasi complete nelle note o in una versione da inviare, senza riempire le slide che proietti.

Pitch deck per investitori italiani: cosa cambia?

La struttura no, alcuni contenuti sì. Se la società è iscritta come startup innovativa, dillo e spiega cosa comporta: è uno status con requisiti verificabili, che trovi nella guida sui requisiti della startup innovativa; se stai ancora scegliendo la forma, la differenza tra startup e PMI innovativa è spiegata a parte. Non presentare invece come certe le agevolazioni fiscali per chi investe: il loro stato va verificato sul sito del MIMIT e con un commercialista prima di citarle.

Tra gli investitori istituzionali, CDP Venture Capital si presenta come il principale gestore di fondi di venture capital in Italia, ha un fondo dedicato ad acceleratori e investimenti pre-seed e seed e raccoglie le candidature delle startup tramite un portale. Il deck che invii lì è lo stesso: chiaro, breve, con numeri che reggono una verifica.

Domande frequenti

Quante slide deve avere un pitch deck?

Non c'è un numero ufficiale. Sequoia indica dieci argomenti e Y Combinator chiede un punto per slide: una slide per argomento, più copertina e richiesta, porta a circa una dozzina di slide. Dettagli tecnici e modello finanziario vanno in appendice.

Che differenza c'è tra pitch deck e business plan?

Il pitch deck è la sintesi visiva che si legge in pochi minuti e serve a ottenere un incontro o un approfondimento. Il business plan, con il modello finanziario, è il documento di dettaglio che l'investitore chiede quando è già interessato.

Cosa metto nel deck se non ho ancora un prodotto?

Le prove che hai raccolto sul problema: interviste, lista d'attesa, preordini, un prototipo cliccabile. Y Combinator suggerisce di appoggiarsi di più su storia e team quando la trazione manca, senza gonfiare i numeri.

Serve il modello finanziario dentro il deck?

Nel deck bastano pochi numeri chiave, se ci sono: Sequoia mette i dati finanziari tra gli argomenti con la nota «se ne hai». Il modello completo va preparato a parte, perché arriverà la richiesta di vederlo.

Meglio un deck da inviare o uno da presentare?

Servono entrambi. Quello da proiettare ha poco testo e accompagna la tua voce; quello da inviare deve reggersi da solo, con frasi complete. Partire dallo stesso file e preparare due versioni evita incoerenze tra numeri e messaggi.

Fonti

  1. Sequoia Capital, Writing a Business Plan (19 ottobre 2026)
  2. Michael Seibel, How to Pitch Your Company (Y Combinator, 2016) (19 ottobre 2026)
  3. Geoff Ralston, A Guide to Demo Day Presentations (Y Combinator, 2016) (19 ottobre 2026)
  4. Geoff Ralston, A Guide to Seed Fundraising (Y Combinator, 2016) (19 ottobre 2026)
  5. Kevin Hale, How to Design a Better Pitch Deck (Y Combinator, 2015) (20 ottobre 2026)
  6. CDP Venture Capital SGR, sito ufficiale (19 ottobre 2026)
  7. MIMIT, Start-up innovative (pagina aggiornata al 18 aprile 2025) (19 ottobre 2026)

Dati e definizioni verificati alle date indicate.

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