Il tuo MVP fatto con l'AI, pronto per la produzione

Cosa controlliamo in un prototipo fatto con l'AI?

Le stesse voci, ogni volta, in un referto che puoi leggere anche senza essere tecnico. Questo è un esempio su un prototipo tipico: per ogni voce lo stato, cosa succede in produzione e cosa facciamo.

Referto d'esempio

Oggetto
Web app di prenotazioni generata con uno strumento AI, con database e login gestiti da un servizio esterno.
Esito
Pronta per una demo, non ancora per clienti paganti.

  • Autenticazione

    Stato: Critico

    Il login funziona, ma chi può vedere cosa è deciso solo nell'interfaccia.

    In produzione Chi conosce l'indirizzo giusto legge o modifica i dati di altri utenti.

    Cosa facciamo Permessi controllati sul server e nel database, riga per riga, con test per ogni ruolo.

  • Dati e database

    Stato: Critico

    Il modello dati è cresciuto a forza di prompt: tabelle doppie, nessun vincolo, nessuna migrazione.

    In produzione Dati incoerenti che, dopo i primi clienti, diventano difficili da sistemare.

    Cosa facciamo Schema ripulito, vincoli e indici, migrazioni versionate e un piano per spostare i dati esistenti.

  • Segreti e chiavi

    Stato: Critico

    Chiavi delle API nel codice che arriva al browser, o salvate nel repository.

    In produzione Chiunque può usarle a tue spese, o arrivare ai tuoi dati.

    Cosa facciamo Chiavi ruotate, spostate sul server in variabili d'ambiente, accessi rivisti uno per uno.

  • Test

    Stato: Da sistemare

    Nessun test automatico: ogni modifica generata può rompere qualcosa altrove.

    In produzione Gli errori li scoprono i clienti, spesso nel momento in cui pagano.

    Cosa facciamo Test sui percorsi che valgono soldi, come registrazione, prenotazione e pagamento, eseguiti a ogni modifica.

  • Costi delle API

    Stato: Da sistemare

    Chiamate ai modelli AI senza limiti né cache, sempre al modello più grande.

    In produzione Una bolletta che cresce più dei clienti, o un abuso che la fa esplodere in una notte.

    Cosa facciamo Limiti per utente, cache, il modello giusto per ogni compito e un avviso quando la spesa sale.

  • Prestazioni

    Stato: Da sistemare

    Tutto caricato nel browser, immagini pesanti, le stesse query ripetute.

    In produzione Lentezza sul telefono, utenti che se ne vanno, pagine che Google fatica a leggere.

    Cosa facciamo Rendering sul server dove serve, query ottimizzate, misure su dispositivi veri.

  • Accessibilità

    Stato: Da sistemare

    Componenti generati senza etichette, contrasto basso, tastiera ignorata.

    In produzione Persone che non riescono a usare il prodotto, e un prodotto più difficile da vendere alle aziende.

    Cosa facciamo HTML semantico, etichette, contrasto e navigazione da tastiera verificati schermata per schermata.

  • Deploy e backup

    Stato: Critico

    Pubblicazione con un clic dalla piattaforma dello strumento, nessun backup verificato.

    In produzione Un errore o un account bloccato, e i dati dei clienti non tornano.

    Cosa facciamo Rilascio automatico da un repository, ambienti separati, backup notturni con copia fuori sede e un ripristino provato.

  • Interfaccia e flussi

    Stato: Ok

    Schermate chiare e percorsi principali che funzionano: è il punto forte di questi strumenti.

    In produzione Nessun problema in sé: è la parte da proteggere mentre si sistema il resto.

    Cosa facciamo La teniamo, la ripuliamo dove serve e ci costruiamo sotto una base solida.

Il referto vero lo scriviamo sul tuo prototipo, con il codice e i dati che lo strumento permette di esportare.

Perché un prototipo fatto con l'AI non è ancora un prodotto?

Un modellino di vetro esaminato sotto una lente, con alcune crepe illuminate di lilla

Perché gli strumenti AI sono bravissimi a far funzionare la demo e molto meno a prevedere cosa succede quando qualcosa va storto: un utente malintenzionato, un pagamento a metà, mille persone insieme.

Lo dicono anche gli sviluppatori: nel sondaggio di Stack Overflow del 2025 la frustrazione più citata sull'AI, dal 66% di chi risponde, sono le soluzioni «quasi giuste, ma non del tutto». In un prototipo non si vede; con i primi clienti sì.

Come si porta un prototipo in produzione?

In quattro passaggi, nello stesso ordine ogni volta. Prima si chiude quello che è pericoloso, poi si migliora il resto.

  1. Audit

    Leggiamo codice, dati e configurazione e scriviamo il referto: cosa è critico, cosa va sistemato, cosa si tiene.

  2. Messa in sicurezza

    Chiudiamo subito le voci critiche: permessi, chiavi, backup. Il prodotto resta online mentre lo facciamo.

  3. Riscrittura dove serve

    Solo le parti che non reggono, dal modello dati alla logica dei pagamenti, con test che ne fissano il comportamento.

  4. Rilascio

    Pubblicazione da un repository con ambienti separati, monitoraggio e un piano di manutenzione dopo il lancio.

Cosa si tiene, cosa si rifattorizza, cosa si riscrive?

Si decide parte per parte, non sul prototipo intero. Riscrivere tutto è quasi sempre la strada più lunga.

Quando tenere, rifattorizzare o riscrivere le parti di un prototipo
Parte del prototipoSi tiene se…Si rifattorizza se…Si riscrive se…
Interfaccia e componentii flussi funzionano con utenti verii componenti sono duplicati o poco accessibiliogni schermata è un caso a sé e cambiare un dettaglio vuol dire toccare decine di file
Modello datitabelle e relazioni rispecchiano il tuo dominiomancano vincoli, indici e migrazionigli stessi dati vivono in più posti e nessuno è quello giusto
Autenticazione e permessiusa un servizio affidabile e i controlli sono sul serveri ruoli sono controllati solo nell'interfacciail login è fatto in casa, senza uno standard
Logica di businessprezzi, regole e prenotazioni sono in un posto solola logica è sparsa ma correttala stessa regola è scritta due volte, nel browser e sul server, con risultati diversi
Pagamenti e integrazioniusano notifiche verificate dal fornitoremancano gestione degli errori e nuovi tentativilo stato del pagamento si decide nel browser
Infrastrutturacodice e dati si possono esportareil rilascio è manualecodice o dati restano chiusi nella piattaforma: si migra

Con quali strumenti è fatto il tuo prototipo?

Lovable, Bolt, v0, Replit, Cursor, FlutterFlow, Bubble o altro: la prima domanda non è lo strumento, ma se codice e dati si possono esportare. Se sì, partiamo da lì; se no, pianifichiamo la migrazione senza fermare il prodotto.

Lo standard d'arrivo è quello dei nostri prodotti. Su Athleex, il nostro SaaS, il database ha backup notturni con copia fuori sede e ogni modifica passa da una CI automatica: lo raccontiamo nel caso studio. Le scelte di stack sono nella pagina tecnologie.

Domande sul passaggio in produzione

Un MVP fatto con l'AI si può mettere in produzione?

Sì, dopo un audit. Interfaccia e flussi spesso si possono tenere; autenticazione, dati, chiavi e backup vanno verificati prima di far entrare clienti veri, perché è lì che un prototipo è più fragile.

Bisogna riscrivere tutto da capo?

Di solito no. Si decide parte per parte: si tiene ciò che regge, si rifattorizza ciò che è corretto ma disordinato e si riscrive solo ciò che è pericoloso o impossibile da mantenere. Riscrivere tutto allunga i tempi e butta via quello che funziona.

Quanto costa portare un prototipo in produzione?

Dipende da quello che emerge dall'audit: quante voci critiche ci sono, quanto va riscritto, se codice e dati si possono esportare. Non abbiamo un listino; dopo l'audit sai cosa va fatto e perché. I fattori sono nella pagina prezzi e tempi.

Lavorate con prototipi fatti con Lovable, Bolt o FlutterFlow?

Sì. Partiamo dal codice e dai dati che lo strumento permette di esportare; se la piattaforma li tiene chiusi, prepariamo una migrazione che non fermi il prodotto e i suoi utenti.

Posso continuare a usare l'AI per sviluppare dopo?

Sì, è un ottimo modo per provare nuove funzioni in fretta. La differenza è che quello che va in produzione passa da revisione, test e rilascio controllato. Se ti serve qualcuno che tenga queste regole nel tempo, c'è il CTO as a service.

Da leggere

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