Pubblicare un'app su App Store e Play Store: passaggi, revisione e cosa abbiamo imparato
La parte del lancio che nessuno mette nel piano, raccontata da chi ci è passato con la propria app.

Cosa serve prima di pubblicare un'app?
Servono account, documenti e un'app finita, preparati prima della data di lancio. La lista sembra burocratica, ma ogni voce mancante blocca l'invio o porta a un rifiuto, e i giorni persi qui sono giorni senza utenti.
- Account sviluppatore Apple e Google, meglio intestati alla società: negli store compare il nome dell'organizzazione come venditore.
- Privacy policy pubblica e raggiungibile: Google la richiede anche per compilare la sezione Data safety, obbligatoria per tutte le app, anche quelle che non raccolgono dati.
- Dichiarazioni sui dati in App Store Connect e in Play Console, coerenti con quello che l'app fa davvero, comprese le librerie di terze parti.
- Status di trader se distribuisci su App Store nell'Unione europea: per il Digital Services Act Apple verifica e mostra indirizzo, telefono ed email del venditore nella pagina dell'app.
- Materiali per la scheda: nome, descrizione, screenshot per le dimensioni richieste, icona, categoria, classificazione per età.
- Account demo per i revisori, se l'app ha un login, con il backend acceso e dati di prova sensati.
Come si pubblica un'app su App Store?
App Store, passo per passo
Iscriviti all'Apple Developer Program
Per una società servono un'entità legale e un numero D-U-N-S: mettici qualche giorno in più se non lo hai già.
Crea l'app in App Store Connect
Nome, identificativo del pacchetto, lingua principale. Il nome deve essere disponibile: verificalo presto.
Compila scheda e privacy
Descrizione, screenshot, parole chiave, classificazione per età, link alla privacy policy e dettagli sui dati raccolti. La linea guida 2.3 chiede che tutto rispecchi l'esperienza reale dell'app.
Carica la build e provala con TestFlight
Prima con il team interno, poi con tester esterni: la prima build per gli esterni passa anch'essa da una revisione.
Invia in revisione
Aggiungi note per il revisore: account demo, dove trovare gli acquisti in-app, funzioni che richiedono hardware o luoghi particolari.
Rilascia
Dopo l'approvazione puoi pubblicare subito o scegliere tu il momento, per esempio in coincidenza con un evento di lancio.
90%
Apple precisa che un invio incompleto allunga i tempi o non passa. Per un bug critico o un evento vicino puoi chiedere una revisione accelerata, spiegando il motivo: è un'eccezione, non un piano.
Come si pubblica un'app su Google Play?
Google Play, passo per passo
Apri l'account Play Console
Quota una tantum di 25 dollari e verifica dell'identità; scegli tra account personale e account dell'organizzazione.
Compila contenuti e scheda
Privacy policy, Data safety, classificazione dei contenuti, pubblico di riferimento, presenza di annunci, poi testi e grafiche della scheda.
Fai il test chiuso, se l'account è personale
Per gli account personali creati dopo il 13 novembre 2023 servono almeno 12 tester iscritti senza interruzioni per almeno 14 giorni; poi chiedi l'accesso alla produzione dalla dashboard.
Rispetta il livello API richiesto
Dal 31 agosto 2026 app nuove e aggiornamenti devono puntare ad Android 16 (API 36) o superiore; si può chiedere una proroga fino al 1° novembre 2026.
Pubblica in produzione
Carica il pacchetto, scegli i paesi e avvia il rilascio; anche qui c'è una revisione prima che l'app sia visibile.
Il test chiuso sembra un ostacolo, ma è un buon esercizio: 12 persone che usano l'app per due settimane trovano problemi che nessuna demo mostra. Recluta i tester tra i tuoi primi utenti, non tra amici che la apriranno una volta.
Perché Apple rifiuta un'app?
La maggior parte dei rifiuti nasce da poche linee guida che si possono prevenire. La tabella raccoglie quelle che una startup incontra più spesso, con il testo delle App Review Guidelines tradotto in azioni.
| Linea guida | Cosa chiede | Come prepararti |
|---|---|---|
| 2.1 Completezza | Versione finale, metadati completi, link funzionanti; con un login servono account demo e backend attivo | Note per il revisore con credenziali e percorso delle funzioni principali |
| 2.3 Metadati accurati | Descrizione, screenshot e informazioni privacy devono rispecchiare l'app | Screenshot presi dall'app vera, privacy aggiornata a ogni nuova libreria |
| 3.1.1 Acquisti in-app | Per sbloccare funzioni o contenuti digitali va usato l'acquisto in-app, non codici di licenza o meccanismi propri | Progetta piani e abbonamenti con gli strumenti di Apple fin dall'inizio |
| 4.2 Funzionalità minima | L'app deve andare oltre un sito web reimpaginato | Navigazione, notifiche, stati offline e gesti pensati per il telefono |
| 4.8 Servizi di login | Con un login social per l'account principale serve anche un'alternativa equivalente con garanzie di privacy | Valuta Accedi con Apple accanto a Google o ad altri provider |
| 5.1.1 Raccolta dati | Se l'app permette di creare un account, deve permettere anche di cancellarlo dall'app | Pulsante di cancellazione nelle impostazioni, con conferma |
Cosa abbiamo imparato pubblicando l'app di Athleex?
Athleex è il SaaS del gruppo per personal trainer e coach; le sue app iOS e Android sono costruite con Capacitor sulla stessa base web in Next.js, come spieghiamo nel confronto React Native, Flutter o Capacitor. Tre episodi della pubblicazione su iOS valgono per qualsiasi startup.
Notifiche push su iOS: tre cause indipendenti
Le notifiche push dell'app iOS di Athleex non arrivavano, e le cause erano tre, indipendenti tra loro. Risolverne una non bastava: andavano verificate una per una, in quest'ordine.
- Configurazione. Il progetto e l'identificativo dell'app devono essere abilitati alle notifiche push, e il token del dispositivo deve arrivare davvero al tuo server.
- Permessi. L'utente deve autorizzarle e il sistema lo chiede una volta sola: fai la richiesta nel momento in cui la notifica ha senso, non al primo avvio. Anche Android, dalla versione 13, chiede un permesso esplicito.
- Consegna. Anche con configurazione e permessi a posto, una notifica può arrivare in ritardo o non arrivare: il servizio di Apple non garantisce la consegna di ogni messaggio. Registra sul tuo server le risposte del servizio, così distingui un errore tuo da un messaggio non consegnato.
Valuta e iCloud Private Relay
Con iCloud Private Relay attivo, il paese che il nostro server ricavava dall'indirizzo IP poteva risultare diverso da quello reale dell'utente. Per questo la valuta mostrata va decisa con criterio, non solo dall'IP. Dentro l'app la fonte più affidabile è lo store stesso: in StoreKit il prezzo da mostrare è già formattato secondo lo storefront a cui è collegato il dispositivo.
Se stai ancora stimando tempi e budget di questa fase, li trovi tra i fattori di quanto costa creare un'app; il percorso completo, dall'idea alla pubblicazione, è in come creare un'app.
Domande frequenti
Quanto costa pubblicare un'app sugli store?
L'account Apple costa 99 dollari per ogni anno di iscrizione, quello Google 25 dollari una tantum. Pubblicare un'app gratuita non ha altri costi verso gli store. Se vendi contenuti digitali, sulle transazioni si applica una commissione.
Quanto tempo ci vuole perché l'app sia online?
Apple revisiona di solito almeno metà delle app entro 24 ore e il 90% entro 48 ore. Su Google Play un account personale nuovo deve prima completare un test chiuso di almeno 14 giorni. Lascia margine per un rifiuto e un secondo invio.
Cosa succede se Apple rifiuta l'app?
Ricevi il riferimento alla linea guida che non hai rispettato. Correggi, spiega cosa hai cambiato nelle note per il revisore e invia di nuovo. Se la regola riguarda pagamenti o dati, conviene rivedere il progetto, non solo la schermata contestata.
Serve un account demo per la revisione?
Sì, se l'app ha un login: Apple chiede credenziali funzionanti e un backend attivo durante la revisione. Prepara un account con dati realistici e indica dove trovare le funzioni principali. In alternativa Apple può accettare una modalità demo integrata, previa approvazione.
Devo dichiararmi trader per pubblicare nell'Unione europea?
Apple chiede a tutti di dichiarare il proprio status, anche a chi non distribuisce nell'UE. Se vendi come impresa, indirizzo, telefono ed email compaiono nella pagina dell'app. Se non sai come qualificarti, chiedi al tuo consulente legale.
Fonti
- Apple, App Review Guidelines (19 ottobre 2026)
- Apple, Manage EU Digital Services Act trader requirements (19 ottobre 2026)
- Apple, StoreKit: Product.displayPrice (19 ottobre 2026)
- Google Play Console Help, App testing requirements for new personal developer accounts (19 ottobre 2026)
- Google Play Console Help, Provide information for Google Play's Data safety section (19 ottobre 2026)
- Android Developers, Target API level requirements for Google Play apps (19 ottobre 2026)
- Apple, Apple Developer Program: enrollment (19 ottobre 2026)
- Google Play Console Help, Get started with Play Console (registration fee) (19 ottobre 2026)
Dati e definizioni verificati alle date indicate.




