GEO e AEO: come farsi citare da ChatGPT e dalle AI Overviews, senza trucchi
Meno miti, più documentazione: cosa dicono davvero i motori di risposta su come scelgono le fonti.

- GEO (Generative Engine Optimization)
- Il lavoro per aumentare la probabilità che un motore generativo, come ChatGPT, Perplexity, Copilot o le AI Overviews di Google, usi e citi le tue pagine nelle sue risposte. Il termine viene da uno studio di ricercatori di Princeton e dell'IIT Delhi presentato alla conferenza KDD 2024.
- AEO (Answer Engine Optimization)
- Lo stesso obiettivo visto dal lato delle risposte dirette: scrivere contenuti che un motore possa estrarre e proporre come risposta a una domanda. Google tratta entrambe le sigle come parte della SEO.
GEO e AEO sono una cosa diversa dalla SEO?
No, almeno per Google: nella sua guida all'ottimizzazione per le funzioni di AI generativa, aggiornata a luglio 2026, scrive che ottimizzare per la ricerca con AI generativa significa ottimizzare per l'esperienza di ricerca, e quindi resta SEO. Gli altri motori hanno regole tecniche proprie, ma il principio regge: conta il contenuto, non la scorciatoia.
La stessa guida smonta alcuni miti. Non serve spezzare i testi in frammenti per l'AI, non esiste un markup schema.org speciale per le funzioni generative e i file come llms.txt non sono usati dalla Ricerca Google. Serve invece un punto di vista originale, con esperienza diretta, invece del riassunto di ciò che è già online: Google lo chiama contenuto non commodity.
| Pratica | Serve? | Fonte |
|---|---|---|
| Pagina indicizzata e idonea allo snippet | Sì: è il requisito per AI Overviews e AI Mode | Google, funzionalità AI |
| Crawler di ricerca dei motori AI ammessi nel robots.txt | Sì, per ChatGPT search e Perplexity | OpenAI, Perplexity |
| Contenuto originale, con esperienza di prima mano | Sì: è la leva principale | Google, guida all'AI generativa |
| File llms.txt | Non per Google, che non lo usa | Google, guida all'AI generativa |
| Markup schema.org «per l'AI» | No: non esiste un markup speciale | Google, guida all'AI generativa |
| Testi spezzati in frammenti | No | Google, guida all'AI generativa |
| Rich result FAQ | Non più mostrato da Google dal 7 maggio 2026 | Google, registro degli aggiornamenti |
Come scelgono le fonti ChatGPT, Perplexity e Copilot?
Le scelgono tra le pagine che i loro sistemi di ricerca riescono a raggiungere e che ritengono pertinenti alla domanda. Per questo il primo controllo è tecnico: se il crawler di ricerca di un motore è bloccato, quel motore non può citarti, per quanto buona sia la pagina.
ChatGPT
OpenAI separa tre agenti, come spiega la sua documentazione sui crawler: OAI-SearchBot per la ricerca, GPTBot per l'addestramento dei modelli e ChatGPT-User per le visite avviate da un utente. I siti che escludono OAI-SearchBot non compaiono nelle risposte di ChatGPT search, al massimo come semplici link di navigazione. Le impostazioni sono indipendenti: puoi restare nella ricerca e uscire dall'addestramento. Dopo una modifica del robots.txt servono circa 24 ore perché i sistemi di OpenAI si adeguino.
Perplexity
Perplexity usa PerplexityBot per far comparire e collegare i siti nei suoi risultati, e dichiara di non usarlo per addestrare modelli. Perplexity-User invece recupera una pagina quando un utente fa una domanda e la collega nella risposta; poiché la richiesta parte da una persona, in genere ignora il robots.txt. Anche qui le modifiche possono richiedere fino a 24 ore, secondo la guida ai crawler di Perplexity.
Copilot e Bing
Microsoft porta le citazioni di Copilot dentro Bing Webmaster Tools. Nel lanciare il pannello AI Performance, Bing ha indicato cosa aiuta una pagina a essere usata come fonte: titoli chiari, tabelle e sezioni FAQ, affermazioni sostenute da esempi, dati e fonti citate, contenuti aggiornati e coerenti tra testo, immagini e video.
Cosa serve per comparire nelle AI Overviews di Google?
Serve che la pagina sia indicizzata e idonea a essere mostrata con uno snippet: nella pagina sulle funzionalità AI e il tuo sito Google scrive che non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi. Soddisfarli non garantisce di essere scansionati, indicizzati o mostrati.
Un dettaglio spiega perché le AI Overviews citano a volte pagine che non sono prime per la ricerca originale: usano una tecnica chiamata query fan-out, cioè lanciano più ricerche collegate su sottotemi e fonti diverse per comporre la risposta. Una pagina che risponde molto bene a un sottotema può entrare anche se non vince la ricerca principale.
Valgono anche i controlli dello snippet: con nosnippet, data-nosnippet e max-snippet decidi quanto testo Google può mostrare, comprese le risposte generative. Servono a escludere parti di pagina, non a entrare di più.
Come si scrive una pagina che i motori AI citano?
Si scrive rispondendo subito e dimostrando ciò che si afferma: risposta diretta in apertura, poi dettagli, dati con fonte, citazioni ed esperienza propria. Nello studio GEO di Princeton e IIT Delhi, i metodi più efficaci erano proprio citare le fonti, aggiungere citazioni e aggiungere statistiche.
fino al 40%
Due risultati dello studio interessano chi parte da zero. Riempire i testi di parole chiave non ha aiutato: è andato sotto il livello di partenza. E i siti più in basso nei risultati ne hanno beneficiato di più: citare le fonti ha aumentato la visibilità del 115% per le pagine in quinta posizione e l'ha ridotta del 30% per quelle in prima. È un esperimento su motori di prova, non una garanzia su come si comporta ChatGPT oggi, ma va nella stessa direzione delle indicazioni di Google.
Checklist per una pagina citabile (nostra)
Una domanda per pagina
Titolo e primo paragrafo dicono a quale domanda risponde la pagina; la risposta arriva nelle prime righe, in 40–60 parole, senza preamboli.
Titoli a forma di domanda
Le sezioni seguono le domande vere dei clienti, e la prima frase di ogni sezione è già una risposta completa.
Un dato con fonte per sezione
Numeri con anno e link alla fonte primaria. Niente «studi dimostrano» senza dire quali.
Qualcosa che solo tu puoi dire
Esperienza diretta, un errore fatto e corretto, una tabella costruita da te. È ciò che un riassunto automatico non può copiare.
Autore e data veri
Chi ha scritto e quando la pagina è stata rivista. Senza cambiare la data se il contenuto non cambia.
Testo leggibile senza JavaScript
Non tutti i crawler eseguono JavaScript: il contenuto deve essere già nell'HTML. Se usi Next.js, la guida alla SEO tecnica con Next.js spiega come.
Come si misura se un motore AI ti cita?
Oggi si misura solo in parte: Google e Bing danno numeri ufficiali, ChatGPT e Perplexity no. Search Console ha lanciato il 3 giugno 2026 i report sulle prestazioni nelle funzioni di AI generativa, estesi a tutti i siti dal 31 agosto 2026: mostrano impressioni, pagine, paesi, dispositivi e date. Tra i dati elencati non ci sono i clic.
Bing Webmaster Tools ha lanciato a febbraio 2026, in anteprima pubblica, il pannello AI Performance: quante volte le tue pagine compaiono come fonte in Copilot e nei riassunti AI di Bing, quali URL e con quali grounding queries, le frasi che l'AI ha usato per recuperare i contenuti. Per tenere aggiornato ciò che i motori leggono, Bing consiglia IndexNow.
Per ChatGPT e Perplexity resta il controllo manuale: un elenco fisso di domande dei tuoi clienti, ripetuto ogni mese, annotando chi viene citato e con quale pagina. Ricorda che una citazione non equivale a una visita: conviene misurare visibilità e traffico separatamente.
Quali scorciatoie evitare?
- Centinaia di pagine per varianti di domanda: Google lo considera abuso di contenuti in serie, anche quando l'obiettivo dichiarato sono le risposte AI.
- Bloccare i crawler sbagliati: chi vuole fermare l'addestramento rischia di bloccare per errore anche la ricerca. GPTBot e OAI-SearchBot sono agenti diversi.
- Contare sul markup FAQ per guadagnare spazio nei risultati: il rich result non è più mostrato dal 7 maggio 2026. Le FAQ visibili restano utili ai lettori e ai motori.
- Comprare servizi che promettono citazioni garantite: Google ricorda che gli strumenti esterni non hanno accesso ai suoi dati interni.
- Aggiornare la data senza aggiornare il contenuto: Google lo indica tra i segnali di pagine scritte per i motori invece che per le persone.
Se parti da zero, conviene leggere prima la guida alla SEO per startup: GEO e AEO poggiano sulle stesse fondamenta. E se ti chiedi se sia già il momento di investirci, c'è l'articolo su quando iniziare la SEO in una startup.
Domande frequenti
Serve il file llms.txt?
Per Google no: la Ricerca non lo usa e crearlo non aiuta né danneggia. Altri servizi potrebbero leggerlo, ma oggi non ci sono prove che sposti le citazioni. Se lo hai, tienilo semplice e coerente con il sito.
Il markup schema.org aiuta a farsi citare?
Google dice che non serve un markup speciale per l'AI generativa. I dati strutturati restano utili per i rich result e per descrivere con chiarezza azienda e contenuti, ma devono corrispondere al testo visibile.
Se blocco GPTBot sparisco da ChatGPT?
No. GPTBot riguarda l'addestramento dei modelli; la presenza nelle risposte di ChatGPT search dipende da OAI-SearchBot. Puoi bloccare il primo e ammettere il secondo nello stesso robots.txt.
Quanto tempo serve per essere citati?
Non c'è un tempo garantito. Per i cambi al robots.txt OpenAI e Perplexity indicano circa 24 ore; per il resto valgono i tempi della SEO, perché i motori citano pagine che hanno già trovato e indicizzato.
Le FAQ servono ancora?
Le FAQ visibili sì: rispondono a domande vere in poche righe e sono facili da citare. È il rich result FAQ di Google a non essere più mostrato, dal 7 maggio 2026.
Fonti
- Google Search Central, Optimizing your website for generative AI features on Google Search (aggiornata 2026-07-10) (19 ottobre 2026)
- Google Search Central, AI features and your website (aggiornata 2025-12-10) (19 ottobre 2026)
- Google Search Central, Latest Google Search documentation updates (FAQ rich result, 2026-05-08 e 2026-06-15) (19 ottobre 2026)
- Google Search Central Blog, Introducing Search Generative AI performance reports in Search Console (2026-06-03) (19 ottobre 2026)
- OpenAI, Overview of OpenAI crawlers (19 ottobre 2026)
- Perplexity, Perplexity crawlers (19 ottobre 2026)
- Aggarwal et al., GEO: Generative Engine Optimization (Princeton University, IIT Delhi; KDD 2024) (19 ottobre 2026)
- Bing Webmaster Blog, Introducing AI Performance in Bing Webmaster Tools (2026-02-10) (19 ottobre 2026)
Dati e definizioni verificati alle date indicate.




